Progetto Teverexplora®

Teverexplora® è un progetto di marketing territoriale che mira a digitalizzare l’offerta turistica della Media Valle del Tevere.

L’obiettivo è quello di fornire un’identità digitale alle aree rurali che si affacciano sul Tevere e di promuovere un turismo sostenibile. Dall’unione di prodotto, territorio e accessibilità, si delineano tutte le esperienze che un visitatore può fare e sperimentare nelle zone coinvolte dal progetto. Il fine è quello di creare un’offerta diversificata per un turismo di prossimità e giovanile che ponga al centro le reali esigenze del territorio.

 

Perchè? Il Tevere, ai tempi dei Sabini, era la via principale per lo scambio e il passaggio di merci e persone, e svolgeva una funzione attiva di legante tra realtà territoriali diverse. Oggi, il progetto Teverexplora® cerca una nuova identità per le aree che sorgono lungo il Tevere con l’obiettivo di rimettere il fiume stesso al centro della vita sociale ed economica della Media Valle del Tevere.

Ma il Tevere non è solo un corso d’acqua carico di storia e significati: è un landmark importante. A livello paesaggistico e geomorfologico, poco lontano dalla Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa, si trova un tratto molto particolare e peculiare del Tevere: il fiasco. Durante il suo percorso, due anse del fiume quasi si toccano formando una linea che sembra un vero e proprio fiasco. Qui troviamo anche una ricchissima varietà naturalistica: le sue sponde sono l’habitat ideale di molte specie animali e vegetali.

 

La progettualità di Teverexplora® muove i suoi primi passi nel 2018, intercettando i bisogni individuati nel Piano strategico del Turismo della Regione Lazio 2019/2021 e riceve un contributo a fondo perduto di 280 mila euro grazie al bando “Itinerario Giovani (Iti.Gi), centri di sosta e centri di posta della Regione Lazio”. Un risultato reso possibile dal dialogo tra privato ed enti pubblici locali ovvero tra la Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa, il Comune di Torrita Tiberina e i giovani progettisti promotori dell’iniziativa.

Tre i macro interventi del progetto quinquennale:

– la costituzione di un centro di sosta denominato Tevere Point, un immobile pensato come punto di accoglienza per i flussi turistici giovanili. Uno snodo non solo fisico ma anche un centro dove immaginare il futuro. Qui le associazioni e i professionisti che da anni sono presenti sul territorio potranno ritrovarsi e attivare un dialogo verso progettualità condivise. Grazie al finanziamento regionale e alle strutture offerte, si creeranno attività di animazione, prodotti esperienziali, idee culturali e sportive sia per gli abitanti delle stesse aree, sia per i turisti che intendono scoprire e riscoprire la Media Valle del Tevere.

– mappatura digitale dei sentieri della Riserva di Nazzano; 60 km da percorrere a piedi, in bicicletta o in canoa, disponibili virtualmente grazie al tracciato caricato sui portali informativi del progetto e Google Street View. Sarà più semplice programmare il percorso su misura per tutte le esigenze, dalle famiglie ai gruppi di amici.

– la creazione della piattaforma web “teverexplora.it” per dar voce ai valori ancora inespressi delle zone rurali lungo il fiume Tevere. Un’iniziativa fondamentale per narrare le molteplici realtà che vivono e operano sul territorio attraverso contenuti digitali che faranno anche da vetrina per le offerte turistiche

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A capo del progetto Teverexplora® c’è Matteo Carratoni, affiancato da diverse figure professionali: Debora Grillo, esperta di analisi e strategie marketing per la creazione di prodotti vincenti; Fabrizio Montiroli, con la sua associazione under35 Campo Base Alfa, si occuperà delle attività sportive del Tevere Point; Ilaria Tabarani, architetto paesaggista, si occuperà dell’educazione ambientale rivolta soprattutto alle nuove generazioni; Emanuele Gironi, archeologo e ricercatore, per lo sviluppo di itinerari lungo il Tevere sulle tracce dei Falisci e dei Sabini.. 

 

Come recita il payoff di Teverexplora®: “Abbiamo tutti storie diverse ma una risorsa in comune, la Valle del Tevere”.

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